Carbone attivo per il ricambio![]() Il carbone attivo è un solido poroso in grado di coordinare a sé molecole di varia natura. La natura di tale interazione può essere di carattere fisico (interazione tra atomi non direttamente legati o forze di Van der Waals) oppure chimico - fisico, e la sua intensità può variare a seconda del tipo di molecola e del tipo di carbone attivo usato. Il carbone attivo viene prodotto principalmente in due modi: -mediante una attivazione eseguita con vapor d’acqua ad alta temperatura (attivazione fisica) -mediante una attivazione eseguita con sostanze chimiche che hanno un effetto disidratante ad alta temperatura (attivazione chimica) Nel primo caso si usano comunemente materie prime quali il carbone bituminoso, la lignite, la torba, i gusci di noce di cocco etc, mentre nel secondo caso la materia prima più usata è il legno. Come effetto dell’attivazione si ha la formazione di una serie innumerevole di pori che, sviluppandosi all’interno di tutta la massa del carbone , gli conferiscono un ‘elevata area superficiale che può variare da 500 a 1500 metri quadri per grammo, a seconda dei casi. Al termine del processo di attivazione il carbone attivo grezzo deve subire una serie di ulteriori lavorazioni destinate a selezionarne la forma fisica, l’area superficiale, il volume dei pori, la granulometria, la resistenza meccanica etc, nonché può essere sottoposto ad una serie di processi chimici quali il lavaggio per l’eliminazione delle impurità e l’impregnazione con sostanze chimiche per il conferimento di caratteristiche particolari. La produzione, partendo da carboni attivi grezzi, più di 40 tipi diversi di carboni attivi finiti che si caratterizzano per coprire i più svariati campi di applicazione conosciuti, nonché per offrire una possibile risposta anche alle problematiche di più difficile soluzione nel campo della purificazione. |
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